Smash Magazine https://magazine.smashmediamind.com Digital marketing news Thu, 30 Jan 2020 10:09:25 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.3.4 https://magazine.smashmediamind.com/wp-content/uploads/2019/06/favicon-75x75.gif Smash Magazine https://magazine.smashmediamind.com 32 32 TikTok sarà il social del futuro?? https://magazine.smashmediamind.com/tiktok-sara-il-social-del-futuro/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=tiktok-sara-il-social-del-futuro https://magazine.smashmediamind.com/tiktok-sara-il-social-del-futuro/#respond Thu, 30 Jan 2020 10:07:54 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=436 Nato dalle ceneri di Musical.ly, il social cinese costituisce ad oggi un territorio ancora inesplorato dai marketers di tutto il mondo. Eppure, TikTok ha registrato dei numeri impressionanti: 750 milioni di utenti attivi, oltre due milioni di menzioni social, disponibile in 150 paesi e in ben 75 lingue.

Eppure, gli strumenti a disposizione degli inserzionisti sembrano essere ancora in una fase embrionale. TikTok sta sperimentando funzionalità che consentono agli influencer di incorporare collegamenti di social commerce direttamente nei propri video visualizzati da app. Colossi come Pepsi, Fanta e Nike stanno tentando di costruire le loro community grazie anche all’aiuto di influencer e creator. Per esempio, Pepsi India ha lanciato la #SwagStepChallenge, che ha generato quasi 8 milioni di visualizzazioni e circa 35.000 contenuti generati dagli utenti.

Alla base di TikTok ci sono, senza dubbio, la voglia di libertà e di creatività da parte degli utenti, per raccontarsi in modo spontaneo e originale. Inoltre, grazie al suo algoritmo, che mostra i contenuti indipendentemente dal numero di interazioni, chiunque può diventare un TikToker famoso, a differenza degli altri social in cui si privilegiano contenuti di coloro i quali hanno un certo seguito.

Come afferma lo stesso TikTok:

Il 2019 è stato l’anno in cui gli italiani hanno riscoperto la creatività: 236 i video caricati in media ogni minuto soltanto nel nostro Paese […] Danze, meme, creatività, video virali e celebrità sono fra gli elementi che hanno portato la piattaforma a diventare uno dei maggiori fenomeni in Italia.

In un mercato ormai saturo, dove i video sono decisamente il formato maggiormente usato, TikTok così come Snapchat e Instagram, con i loro filtri personalizzabili, dimostrano che le tecnologie di AR e VR saranno sempre più utilizzate nelle nuove strategie di marketing per diversi settori merceologici, così da favorire il coinvolgimento con l’audience di riferimento.

Insomma, se il 2020 sarà l’anno della definitiva ascesa di TikTok è da vedere: quello che è certo è che un notevole numero di celebrities, anche italiane, sta colonizzando il social, portando con sé una notevole fetta di pubblico e creando livelli di engagement davvero molto interessanti.

 

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Grandi novità in casa Instagram per quanto riguarda le Stories https://magazine.smashmediamind.com/poses-e-boomerang-grandi-novita-in-casa-instagram/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=poses-e-boomerang-grandi-novita-in-casa-instagram https://magazine.smashmediamind.com/poses-e-boomerang-grandi-novita-in-casa-instagram/#respond Wed, 15 Jan 2020 09:13:45 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=413 Tra i trend in forte sviluppo nel 2020, da tenere sotto stretta osservazione le Stories.

Pare, infatti, stando a quanto svelato dall’esperta di Reverse Engineering Jane Manchun Wong, che Instagram stia sviluppando una nuova funzione riguardante proprio tale sezione.

Si tratterebbe di Poses e sembrerebbe essere una funzionalità molto simile a Photo Booth poiché permetterebbe di scattare quattro foto, una ogni tre secondi, per poi unirle in un’unica storia in stop-motion!

Di certo c’è che Instagram sta sviluppando sempre nuove funzionalità per restare in linea con le tendenze del momento.

Infatti, è stato rilasciato un aggiornamento pochi giorni fa, riguardante la modalità Boomerang. Si tratta di tre nuovi effetti, SlowMoEcho Duo.

I nuovi filtri sono disponibili nel compositore Boomerang situato nella videocamera. Dopo aver registrato un video, bisogna cliccare il simbolo dell’infinito che appare sullo schermo in alto a desta per accedere alle nuove opzioni.

 

 

Con SlowMo, come suggerisce il nome, i video di Boomerang vengono rallentati a metà della loro velocità originale. Echo aggiunge un effetto di sfocatura e Duo accelera il video con un effetto glitch mentre si muove avanti e indietro. È anche possibile tagliare e regolare la lunghezza dei Boomerang registrati.

Tali funzionalità non sono di certo “nuove”, nel senso che sono già da diverso tempo a disposizione su Snapchat e TikTok. Instagram, dal canto suo, sta cercando di non restare indietro e, magari, di introdurre anche qualche novità, in un “settore”, quello delle Stories appunto, che è sicuramente il più utilizzato dagli utenti.

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Cyberbullismo: la stretta di Instagram nella lotta agli haters https://magazine.smashmediamind.com/cyberbullismo/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=cyberbullismo https://magazine.smashmediamind.com/cyberbullismo/#respond Mon, 13 Jan 2020 11:00:38 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=405 Una delle ultime novità social del 2019 su cui ci sentiamo di ritornare, in quanto riguardante uno dei temi più scottanti del Web, è la stretta ai post e alle frasi offensive da parte degli utenti!

 

Nuova funzionalità di Instagram
Ecco un esempio di segnalazione di un post su Instagram

 

In pratica, come riportato da The Verge e come potete leggere sul blog ufficiale di Instagram, il colosso di Zuckerberg ha implementato una funzionalità in grado di riconoscere una caption offensiva nel momento stesso in cui l’utente la sta digitando sulla tastiera. Una volta informato da Instagram circa il post potenzialmente offensivo, l’utente potrà decidere di tornare sui propri passi, modificare il contenuto o pubblicarlo ugualmente!

Ma basterà a lenire la piaga del cyberbullismo? Probabilmente no, anche perché non ci sarà nessun impedimento effettivo alla pubblicazione del post. In termini più “tecnici” si tratta di “nudging”, ossia di una sorta di spinta psicologica a comportarsi in maniera corretta. L’obiettivo, dunque, sembra essere semplicemente quello di far ragionare gli utenti, tramite dei piccoli ostacoli, che possano fornire loro qualche secondo in più per ragionare su quanto vogliono pubblicare.

Un invito che, pare, con i commenti abbia avuto un qualche tipo di effetto positivo (“promettenti” come li definisce Instagram).

Anche se molto probabilmente la novità riguarderà all’inizio solo gli Stati Uniti, siamo sicuri che sia un ottimo primo passo per tentare di arginare l’odiosa piaga del Cyberbullismo.

 

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GUIDA DEFINITIVA: come ottenere il badge verificato per Instagram e Facebook https://magazine.smashmediamind.com/guida-definitiva-come-ottenere-il-badge-verificato-per-instagram-e-facebool/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=guida-definitiva-come-ottenere-il-badge-verificato-per-instagram-e-facebool https://magazine.smashmediamind.com/guida-definitiva-come-ottenere-il-badge-verificato-per-instagram-e-facebool/#respond Sat, 28 Dec 2019 14:58:22 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=394 Quante volte vi siete chiesti – o vi hanno chiesto – come ottenere il badge verificato “spunta blu” sul tuo profilo Facebook e / o Instagram?

Siamo sicuri che almeno una volta nella vostra vita ve lo siete chiesto – o ve lo hanno chiesto – se siete una web agency o freelance del digital.

Finalmente Facebook ha fornito una panoramica aggiornata di come puoi farlo.

Ma un avvertimento: anche se si applica attraverso questi processi, non vi è alcuna garanzia, di alcun tipo, che Facebook o Instagram approvino la tua richiesta di verifica. Le note di seguito si riferiscono semplicemente al modo in cui puoi fare domanda, non è una guida per esperti per ottenere la verifica.

Prima di tutto, su Facebook – se desideri ottenere un segno di spunta blu di verifica sulla tua pagina o profilo Facebook, devi compilare questo modulo:

 

Facebook rivela inoltre che per poter beneficiare di un badge blu verificato, le pagine o i profili devono:

  • Includi una foto di copertina
  • Includi una foto del profilo
  • Avere un nome che segue le linee guida di Facebook
  • Rispettare i Termini di servizio di Facebook
  • Segui queste regole, invia il modulo e forse Facebook approverà la tua richiesta di verifica.

Su Instagram, puoi seguire questi passaggi per richiedere la verifica del profilo:

  • Vai al tuo profilo e tocca le tre linee nell’angolo in alto a destra
  • Tocca l’icona a forma di ingranaggio per accedere a Impostazioni
  • Seleziona “Account” e poi “Richiedi verifica”
  • Inserisci il tuo nome utente e nome completo, carica una foto di un documento di identità rilasciato dal Comune/Stato (ad es. Patente di guida, passaporto) e invia la tua richiesta.

 

Ancora una volta, seguendo queste linee guida e confermando a questi processi, non garantirai che la tua richiesta di verifica verrà approvata su entrambe le piattaforme – in effetti, a conti fatti, la probabilità che la tua richiesta venga approvata, a meno che tu non sia un personaggio pubblico, probabilmente non è molto alta. Ma se ti stavi chiedendo come procedere per richiedere la verifica, questi sono i processi attualmente in atto.

Puoi leggere di più sulla verifica di Facebook e Instagram qui.

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Instagram lancia ufficialmente una nuova modalità di layout per le storie https://magazine.smashmediamind.com/instagram-lancia-ufficialmente-una-nuova-modalita-di-layout-per-le-storie/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=instagram-lancia-ufficialmente-una-nuova-modalita-di-layout-per-le-storie https://magazine.smashmediamind.com/instagram-lancia-ufficialmente-una-nuova-modalita-di-layout-per-le-storie/#respond Sat, 21 Dec 2019 18:00:38 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=389 Dopo essere stato scoperto per la prima volta nei test ad agosto, questa settimana Instagram ha lanciato ufficialmente la sua nuova modalità di layout per Storie, che fornisce una gamma di stili di visualizzazione della griglia per immagini fisse all’interno di un singolo fotogramma.

 

 

Come si nota nell’esempio sopra, l’opzione Layout, che troverete tra le modalità delle storie della fotocamera, fornisce una gamma di stili di presentazione tra cui scegliere, che puoi scorrere ed utilizzare.

 

 

Esistono sei diversi stili di griglia da considerare, che offrono nuove opzioni per le immagini delle storie. Come già ricordato, l’opzione Layout è stata individuata per la prima volta nei test dall’esperta di reverse engineering Jane Manchun Wong ad agosto, mentre una versione più recente è stata individuata nell’app live dal ricercatore Satyam Sinha proprio la scorsa settimana. Pertanto, non è una grande sorpresa vedere Instagram lanciare ufficialmente lo strumento – e con le festività natalizie sempre più vicine, non sarebbe sorprendente vedere Instagram implementare un altro paio delle sue funzionalità di “in-testing” per sfruttare al massimo il coinvolgimento in app.

AGGIORNAMENTO: Questa modalità di layout è stata definitivamente implementata a tutti gli utenti da questa settimana.

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Come usare WhatsApp senza sim https://magazine.smashmediamind.com/come-usare-whats-app-senza-sim/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=come-usare-whats-app-senza-sim https://magazine.smashmediamind.com/come-usare-whats-app-senza-sim/#respond Wed, 20 Nov 2019 07:59:19 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=383 L’uso di What’s app è legato ad un numero di cellulare, ovvero ad una qualsiasi scheda sim. Senza di essa sembra impossibile aprire What’s app e chattare con i nostri contatti. Per l’appunto, sembra. Infatti ci sono vari metodi che vi permetteranno di utilizzare la famosa app di messaggistica del gruppo Facebook.

Inoltre, l’azienda sta anche lavorando sulla possibilità di poter utilizzare lo stesso profilo su più dispositivi. Arriverà addirittura anche un’applicazione per iPad. Non sappiamo ancora quando usciranno le due nuove funzionalità, ma possiamo dire che dopo la dark mode e i pagamenti tramite l’applicazione, What’s app si sta letteralmente rivoluzionando.

Di seguito come utilizzare What’s App senza Sim.

Usare una SIM nuova

Il primo metodo è forse il più semplice ed efficace. Questo consiste nello sfruttare un numero di cellulare non ancora iscritto a What’s App. Potete usare un vecchio numero che non utiizzate più, o anche una nuova sim. L’importante è che non sia registrata all’applicazione.

Per utilizzare l’app senza Sim, vi basterà registrarvi ed inserire il numero di cellulare in questione. Dopodiché riceverete il codice di sicurezza via SMS. Inseritelo dove richiesto nell’account e cominciate ad utilizzare What’s App. Da questo momento in poi, l’applicazione avrà il numero di telefono collegato, ma funzionerà tranquillamente sullo smartphone su cui avete registrato l’account. Ovviamente senza la sim, che può essere tranquillamente usata in un altro cellulare, smart oppure no.

whatsapp senza sim

What’s App Web

Questo sconosciuto. What’s App Web è la piattaforma che vi consente di accedere all’app tramite PC o Tablet, direttamente dal vostro browser. Per fare ciò, dovrete registrarvi e inserire le credenziali del vostro account What’s App. Dopodiché vi verrà inviato un codice tramite SMS che vi consentirà di cominciare ad utilizzare la piattaforma web.

Non sarà possibile creare un nuovo o un secondo account, ma What’s App Web dovrà essere collegato esclusivamente al profilo che intendete utilizzare. Quindi, l’account che utilizzate su smartphone sarà lo stesso di quello che utilizzerete sul web. Non potrete attivare un nuovo account, ma il metodo funziona benissimo per What’s App senza sim.

Numero usa e getta

L’ultimo metodo è forse quello predisposto per loschi fini, ma se a voi interessa creare un secondo account o solamente utilizzare What’s App senza sim allora procedete tranquillamente. Simile al primo metodo, questo consiste nell’aprire una sim temporanea (o usa e getta). Su internet troverete valanghe di siti e compagnie telefoniche che propongono sim con questa opzione. In pratica si tratta di utilizzarlo poche volte, per poi disattivarsi automaticamente.

Ebbene, vi basterà registrarvi con il nuovo numero che avete attivato, e il gioco è fatto. Riceverete il solito SMS per la conferma dell’attivazione dell’account, confermate ed iniziate ad utilizzare What’s App. Potrete utilizzarlo sul device dove l’avete installato, non sarà possibile su altri dispositivi. Però avrete la possibilità di usare l’app senza sim.

Infine, ricordate che il numero di cellulare è provvisorio e verrà disattivato (secondo le tempistiche di chi propone la sim). E inoltre lo stesso numero potrebbe essere collegato ad una nuova sim dopo la vostra disattivazione. Fate attenzione.

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Libra e Facebook: dubbi sulla criptovaluta https://magazine.smashmediamind.com/libra-e-facebook-dubbi-sulla-criptovaluta/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=libra-e-facebook-dubbi-sulla-criptovaluta https://magazine.smashmediamind.com/libra-e-facebook-dubbi-sulla-criptovaluta/#respond Mon, 18 Nov 2019 17:53:41 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=380 Sembrava destinata al successo globale, non era ancora stata presentata e già ne parlavano tutti. L’idea della criptovaluta di Facebook è stata sicuramente un qualcosa di eccezionale. Utile per regolare compravendite sul social, oltre ad essere accettata da varie piattaforme e circuiti. Un cammino che poteva essere simile a quello del Bitcoin, forse ancor più ambizioso.

E invece proprio le grandi aziende, quelle che hanno fatto a spallate per diventare partner commerciali della Libra, ora si ritirano tutte. Una dopo l’altra hanno annunciato di non voler aderire alla Libra Association. E questo a pochi giorni dalla prima riunione, in cui si sarebbe deciso il board di Libra. Un brutto colpo per Zuckerberg.

Il complotto

L’ideatore di Facebook già grida al complotto. E non ha tutti i torti. Un ruolo fondamentale per l’uscita dei partner principali dal progetto, è stato ricoperto da alcuni senatori democratici americani. Tra questi Brian Schaltz e Sherrod Brown.

Sono stati proprio loro, infatti, ad inviare una lettera a tutti i principali partner. Stiamo parlando di Paypal, e-Bay, Visa, Mastercard, Stripe e Pago. Al suo interno si espongono i principali rischi che potrebbe causare la Libra. Dalla facilità di finanziamento per gruppi terroristici e criminali, fino alla destabilizzazione del sistema finanziario globale.

Porte chiuse anche dai senatori repubblicani, che invece accusano Facebook di voler allargare il suo monopolio. A questi, bisogna però aggiungere la situazione “Europa” che ormai è diventata più che calda. I governi occidentali si stanno opponendo alla Libra ed hanno già annunciato con fermezza che la criptovaluta non accederà in Europa. In prima linea ci sono Francia, Germania, Paesi Bassi, Italia e Spagna. La battaglia dei governi contro la Libra, è appena cominciata.

L’uscita dei principali partner

Purtroppo l’effetto domino è già scattato e si è fatto anche sentire. Eccome se si è fatto sentire. Zuckerberg era ormai pronto alla prima riunione ufficiale, o almeno fino a quando il Wall Street Journal riporta una notizia ricevuta direttamente da un portavoce di Paypal. Ebbene, l’azienda americana (con sede in Lussemburgo) comunica ufficialmente che sarà fuori dal progetto Libra. Proprio Paypal doveva essere probabilmente il partner principale per Libra Association.

In pochi giorni arrivano i comunicati delle altre aziende principali. Da e-Bay a Mastercard, Zuckerberg si ritrova solo. Esce di scena anche Stripe, annunciando che l’azienda è pronta a sostenere i progetti che rendono più accessibile il commercio, ma in questo caso preferisce seguire i progressi “da vicino” senza escludere una partnership futura.

A quanto pare la Libra non prenderà vita, o almeno per ora. Da quello che sappiamo, possiamo affermare che non verrà lanciata nel 2020. Con molta probabilità se ne riparlerà tra qualche anno, il governo americano avrà tutto il tempo necessario per pensarci su.

Conclusioni

L’ambizioso progetto resta quindi ai box, nonostante le rassicurazioni di Zuckerberg al governo americano. Anzi in una recente dichiarazione, il patron di Facebook si è detto pronto a frenare sulla Libra. Anche perché senza l’ok delle istituzioni statunitensi, c’è poco da fare.

Facebook non sarà una moneta, non sarà una banca, ma rimarrà semplicemente un social.

Pardon, il social.

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Anomalie Instagram: continuano i problemi https://magazine.smashmediamind.com/anomalie-instagram-continuano-i-problemi/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=anomalie-instagram-continuano-i-problemi https://magazine.smashmediamind.com/anomalie-instagram-continuano-i-problemi/#respond Fri, 15 Nov 2019 07:38:50 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=378 È ormai da molti mesi che gli utenti di Instagram segnalano diverse giornate di down del social. A partire da settembre infatti, sono stati riscontrati diversi problemi con l’applicazione. Inizialmente non si trattava di un vero e proprio down, ma solo di alcuni problemi ricettivi della piattaforma per quanto riguarda le funzioni di caricamento delle storie, e altri invece che interessavano la sparizione dell’archivio o l’impossibilità di comunicare con i propri amici.

Tutte queste anomalie però, all’inizio di ottobre hanno portato ad un vero e proprio down di Instagram, e per diverse ore gli utenti non sono riusciti neanche ad accedere al social.

Gli errori di sistema di Instagram

Stando alle dichiarazioni riportate però, il malfunzionamento della piattaforma non ha interessato solamente l’Italia, ma anche diversi Paesi del Nord Europa e della costa est degli Stati Uniti. Le segnalazioni più frequenti sono arrivate dalla California.

Verso la fine di ottobre accade di nuovo, gli utenti riscontrano un grandissimo numero di anomalie nell’utilizzo di Instagram. Segnalano che il servizio continua a manifestare errori di sistema. Non si tratta questa volta di un vero e proprio down, ma di problemi per quanto riguarda le visualizzazioni delle storie, e il numero delle stesse. A preoccupare maggiormente gli utenti sono infatti le interazioni delle persone con i propri post. Chi prima poteva contare su un gran numero di reazioni alle storie pubblicate, improvvisamente ha visto questo numero diminuire sempre più, fino a vederne al massimo una decina.

Ma non è finita qui. I fedeli di Instagram infatti, hanno segnalato inoltre anche l’impossibilità di caricare dei normalissimi contenuti all’interno del proprio profilo, e ritengono impossibile che l’azienda non si sia ancora mobilitata tempestivamente per risolvere questi errori. Affermano inoltre che la malfunzione del servizio non possa essere dovuta alla necessità di aggiornare l’applicazione, perché le difficoltà di utilizzo sono apparse anche dopo i più recenti aggiornamenti.

Oltretutto, i problemi che instagram ha avuto in questi ultimi mesi, non hanno fatto alcuna distinzione di sistema operativo, e hanno colpito senza pietà sia i possessori dell’iPhone, sia gli utilizzatori di Android.

Quale può essere il motivo?

Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook e proprietario di Instagram, sembra che ancora non abbia ritenuto necessario intervenire e dire la sua per spiegare gli avvenimenti accaduti. Per poter dare una minima spiegazione quindi, dobbiamo attenerci alle indiscrezioni che stanno girando in merito a delle possibili anomalie.

Secondo alcuni, visto che il problema non riguarda un solo Paese, e quindi si tratta di errori dell’APP a scala mondiale, è possibile che ci siano delle difficoltà di funzionamento dei server funzionali alla pubblicazione dei contenuti. Essendoci quindi troppi utenti a pubblicare contenuti, forse i server non riescono a sopportare il traffico di utenti, bloccando quindi l’accesso o l’utilizzo di Instagram.

Un’altra motivazione invece (sempre non accertata) perviene dagli esperti dell’ANSA (Agenzia Nazionale Stampa Associata). L’agenzia afferma che molti dei problemi di Instagram sono stati riscontrati allo stesso modo anche su Facebook e Whatsapp. Potrebbe quindi essere che c’entri il progetto di integrazione delle piattaforme con lo sviluppo di Menlo Park, che poterebbe degli errori di sistema. E se questo fosse il motivo, i problemi potrebbero continuare per qualche tempo.

Non ci resta che attendere le spiegazioni di Zuckerberg o del suo team.

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La Dark Mode arriva anche su Facebook e Twitter Android https://magazine.smashmediamind.com/la-dark-mode-arriva-anche-su-facebook-e-twitter-android/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=la-dark-mode-arriva-anche-su-facebook-e-twitter-android https://magazine.smashmediamind.com/la-dark-mode-arriva-anche-su-facebook-e-twitter-android/#respond Wed, 13 Nov 2019 07:50:09 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=376 Dopo il grande successo riscontrato dalla modalità Dark Mode sui social, si è scoperto da poco che anche Facebook è in procinto di mettere a disposizione questa funzione per i propri utenti. Twitter, che già da mesi possiede l’opzione per l’applicazione in versione iOS, annuncia che oggi è possibile vederla anche per utenti che utilizzano Android.

Dal momento del suo sbarco sulle prime piattaforme, la Modalità Scura sta facendo impazzire gli iscritti, che si divertono a vedere le proprie applicazioni rivisitate e tinte di nero. Quello che molti non sanno però, è che dietro questa nuova modalità strategica si nascondono dei benefici non indifferenti.

I vantaggi della Dark Mode

Il motivo che ha spinto le società ad introdurre la Dark Mode all’interno dei social è principalmente l’attenzione per la vista degli utenti. Si stima infatti che, in media, ogni iscritto naviga sui social per almeno 2/3 ore ogni giorno. Senza contare poi il tempo che si passa a utilizzare il cellulare per altri scopi. Si tratta di un problema non indifferente per gli occhi, vittime principali delle luci blu emesse dallo schermo degli Smartphone. Con il passare del tempo, le retine tendono ad affaticarsi pericolosamente, provocando mal di occhi, mal di testa e anche capogiri.

Al fine di risolvere questo grave problema dovuto al troppo utilizzo degli Smartphone, inizialmente l’idea è stata quella di introdurre la Modalità Luce Notturna, che alleviava in automatico l’intensità dei colori con tonalità più calde e rilassanti. Dopodiché si è deciso di introdurre direttamente la Dark Mode, capace di colorare interamente lo sfondo di nero, con numerosi vantaggi per la vista. Se pensiamo infatti a quanto può essere fastidioso il bagliore bianco che produce lo Smartphone nelle ore notturne, ci rendiamo conto di quanto questa modalità risulti ora necessaria.

Un altro vantaggio che scoprirete con la Dark Mode è il risparmio sulla batteria. Grazie alla presenza dei colori scuri infatti, non saranno solo gli occhi a riposarsi di più, ma anche il vostro cellulare, e per questo la batteria avrà una durata maggiore. Tutto ciò viene amplificato negli schermi OLED di ultima generazione, e il motivo risiede nella loro struttura. Una volta impostata la Dark Mode infatti, i colori neri del Display non permettono alla luce di toccare la parte di schermo nera, per cui la durata della batteria si allunga sensibilmente.

La scoperta della ricercatrice Wong

Dopo Instagram, Whatsapp, Messenger e la versione iOS di Twitter, la Dark Mode arriva anche su Facebook e su Twitter Android. Stando a quanto rivelano le indiscrezioni, la modalità su Facebook sarà disponibile prima per Android che per iOS. Non è ancora arrivata la conferma di una data, ma la nuova opzione dovrebbe arrivare prestissimo sul social network di Mark Zuckerberg.

A scoprire la novità e renderla nota al pubblico è stata la ricercatrice di APP, Jane Manchin Wong, che ha scovato la versione inedita di Facebook proprio con il tema completamente nero. La nuova versione dell’APP è quindi in fase di sperimentazione. Non ci resta che attendere la conferma del lancio ufficiale.

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Fox News contro Twitter: protesta in atto? https://magazine.smashmediamind.com/fox-news-contro-twitter-protesta-in-atto/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=fox-news-contro-twitter-protesta-in-atto https://magazine.smashmediamind.com/fox-news-contro-twitter-protesta-in-atto/#respond Mon, 11 Nov 2019 10:09:02 +0000 https://magazine.smashmediamind.com/?p=372 E’ ormai più di un anno che il famoso canale TV americano Fox News non pubblica su Twitter. L’ultimo post risale all’ 8 Novembre 2018, dopodiché il nulla. Account principale e secondario risultano entrambi in “stand-by”, mentre è attivo solamente l’account che si occupa di contattare utenti Twitter per chiedere il permesso per l’utilizzo di contenuti da loro pubblicati.

L’influente canale di News, notoriamente simpatizzante verso Donald Trump, ha quindi deciso di non pubblicare più nulla. Ovviamente c’è un motivo di fondo, anche se la verità potrebbe essere ben diversa. In questo articolo ricalcheremo le incomprensioni tra Twitter e Fox News. O meglio tra il social e Rupert Murdoch (patron di Fox Corporation), con quest’ultimo che ha chiuso il suo account Twitter addirittura nel 2016.

La causa

Tutto partì il 7 Novembre 2018, quando alcuni persone si riunirono davanti l’abitazione di Tucker Carlson per manifestare. Le proteste contro il noto commentatore politico e conduttore del “Tucker Carlson Tonight”, cominciarono a causa di alcuni opinioni razziste fatte proprio nel suo programma. La folla di persone sembrava incontenibile, hanno provato a forzare la porta dell’abitazione anche se al suo interno era presente solamente la moglie di Carlson.

Finita la protesta, su un account Twitter (Smash Racism D.C.) venne pubblicato l’indirizzo di casa di Carlson con alcuni video della manifestazione. Fu subito putiferio. Fox News contattò immediatamente il social chiedendo di sospendere subito l’account e di eliminarne i contenuti che mostravano l’indirizzo e l’abitazione di Carlson. Twitter lo fece, ma in enorme ritardo, chiedendo inoltre di compilare una richiesta di assistenza da parte di Fox News. Ricordiamo che Carlson è stretto collaboratore del canale tv.

Le conseguenze

Evidentemente al conduttore non è andato giù la parte burocratica della vicenda, che davanti a cose del genere poteva essere tranquillamente evitata. La privacy di Carlson è stata violata. Da qui nasce anche il “boicottaggio” di Fox News verso Twitter. Murdoch ha anche ordinato al suo staff della comunicazione digitale di non pubblicare più link al sito di Fox News, nemmeno su account personali.

L’ampia sfiducia da parte del numero uno di Fox News, si va ad aggiungere però ad una questione ben più delicata. Infatti, sempre secondo Murdoch, i social come Twitter e Facebook dovrebbero pagare ai siti di news per poter pubblicare link che riportano ai loro articoli. Neanche Google riesce a scamparsela, Murdoch chiede lo stesso trattamento anche per il colosso di Mountain View. Una cosa però che sembra giusta e che in futuro potrebbe essere attuata.

Conclusioni

Infine, pensiamo che il boicottaggio da parte di Fox News verso Twitter sia ampiamente gestibile. Prima del “divorzio”, il traffico proveniente da Twitter si attestava solo sull’1,4 % del totale (Ottobre 2019). Il traffico diretto infatti deriva maggiormente dal sito di Fox News, che si attesta sul 70 % di visite provenienti dal canale ufficiale.

Questa guerra, potrebbe essere inutile per entrambi.

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